Why?

I didn’t even want to open this blog. It was Fabio, my professor, to suggest me to open a blog to tell everyone about my NYC experience and at first I firmly said “No, everyone opens blogs nowadays”.

Maybe I am easy to convince or maybe I just changed my mind. After all Only the idiots never change their mind. I choose to take some space on the web and to occupy it with my Big Apple experiences.

This blog was born to keep my family and friends updated about what I was doing there.
Now I am back I am just using it to help those who are interested in travelling to New York with some – hopefully – useful advices. Many people asked me about New York, about what I was doing there and so on. This blog is an answer to a lot of questions and I hope you will find it interesting for yourself.

All’estero tendo a scomparire. La mia SIM italiana viene completamente dimenticata in qualche angolo della valigia e chi mi cerca può anche pensare che io sia stata rapita dagli alieni o che abbia lasciato tutti i miei averi per condurre una vita da eremita nelle montagne del Pakistan.

Quando mi trovavo in Inghilterra in Erasmus mia mamma sapeva che se voleva sapere se ero ancora viva doveva controllare su Facebook; in tal modo sapeva dove mi trovavo e cosa stavo facendo. Sapeva se ero andata a ballare e avevo bevuto, sapeva se avevo mangiato pasta o se ero andata da Starbucks.

Perché, allora, non continuare a far avere notizie come ho sempre fatto? Lo farò.
Ma voglio aggiungere qualcosa.

Mi piacerebbe, alla fine di questo periodo, avere una sorta di diario virtuale che raccolga tutto quello che è capitato a New York.
Non voglio che questi tre mesi si limitino a status casuali e discontinui e a qualche album di foto pubblicato di fretta.
Voglio un ricordo da condividere con tutti quelli che lo vorranno leggere, un ricordo che si possa chiudere in una scatola immaginaria e che possa rimanere lì e che non scorra via come scorrono i feed sui SN.

Non credo passerò le mie giornate a scrivere sul blog.

Dedicherò al blog quei momenti di dormiveglia in cui si ha un occhio aperto ed uno già chiuso (come quello in cui sto scrivendo ora), i momenti in cui sarò in attesa che si liberi la doccia per poi fuggire ad assaggiare un altro pezzetto della mela, i momenti di pausa, i momenti in cui non potrei comunque fare altro.
Aggiungo solo che oltre a me stessa, alla mia famiglia e ai miei amici mi auguro che questo spazio che ho rubato a WordPress possa essere interessante anche per tutti coloro che vogliono conoscere meglio la City.

E’ solo la mia piacevole illusione di poter fare la travel blogger per un po’.

Elena

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