I was a guest at the wedding of this eternity

Ho visto Twilight, la prima volta, nel settembre 2009 sotto suggerimento del ragazzo che frequentavo all’epoca. Non è il mio genere di film, per nulla. Ma è un film che riesco a vedere.
Un paio di mesi dopo mi trovo in Inghilterra e non appena si inizia a respirare aria di New Moon scopro che la mia coinquilina è una fan della serie e mi porta a vedere il secondo film. Continuo a ritenere che non sia il mio genere, ma la scena in cui Jacob – il lupo – si toglie la camicia perché Bella si è ferita, ammetto che mi ha regalato qualche momento di forte… emozione.

Nel 2010 esce poi Eclipse ma nessuno mi convince ad andare al cinema a vederlo, nè a vederlo in qualsiasi altro modo, per cui procedo la mia vita incurante di quello che accade a Bella, Edward, Jacob, amici e nemici.
Il caso vuole che mi trovo a New York per l’uscita della prima parte di Breaking Dawn, lo scorso novembre; il caso vuole altresì che io mi ritrovi ad avere per colleghe una a cui piacciono i vampiri e una a cui piace Edward Cullen.
Non solo. Essere a New York per la prima di un film del genere è un fenomeno interessante, soprattutto dal punto di vista sociologico. Il mio interesse era capire a che livello erano pronte ad arrivare le ragazzine, donne, mamme fan della saga. E poi mi interessava scoprire se Jacob si sarebbe spogliato un’altra volta.

Io ed Isabella abbiamo passato una buona percentuale delle nostre serate newyorkesi al cinema, così siamo venute a scoprire che il giovedì 17 novembre ci sarebbe stata una sorta di “Nottata Twilight”. Mi spiego. Dal momento che il film sarebbe uscito in sala il venerdì 18 sarebbe stato impossibile mostrarlo prima, ma astutamente all’AMC Cinema avrebbero fatto iniziare il film alle 00.01 del venerdì. Nel caso, poi, qualcuno avesse scordato cosa fosse accaduto nel film precedente – oppure, come nel mio caso, non lo avesse nemmeno visto – alle 21.00 ci si dava appuntamento tutti insieme appassionatamente per vedere Eclipse prima dell’Inizio di Breaking Dawn parte I. Tutto al prezzo di 15 dollari! Una vera offerta, considerando che normalmente un singolo film al cinema costa 13.

Proponiamo la serata a Vale e insieme decidiamo che non possiamo perderci questa opportunità. Il 17 usciamo dal lavoro e ci rechiamo subito al cinema AMC sulla 19esima, nei pressi di Union Square, a prendere i biglietti per assistere al Matrimonio dell’Eternità, dopodiché, per ingannare l’attesa, andiamo da Starbucks.

Verso le 20 iniziamo ad avviarci verso il cinema, timorose che le fan ci possano rubare l’agognato posto per assistere alla prima del quarto episodio della saga (all’AMC i posti non sono numerati, chi primo arriva si sceglie il posto migliore, that’s it).
Il cinema è stranamente semi-vuoto, allora ci avviamo con calma verso il bar dove ordiniamo la cena: maxi confezione di pop-corn ricoperti di burro fuso e maxi coca-cola.

Ci avviamo finalmente verso la sala, ma non prima di fermarci al tavolo delle fan. Due ragazze ci distribuiscono il materiale della brava Twilight Saga Fan, ossia un cartellino da mettere intorno al collo e una spilla. In realtà sono elementi di riconoscimento che ci distinguono da coloro che sono nelle altre sale, questo al fine di evitare che chi non ha acquistato i biglietti per Breaking Dawn entri ugualmente a vederlo approfittando della confusione che si crea nella pausa tra il primo ed il secondo film.

Entriamo finalmente in sala e iniziamo a gustare la nostra prelibata cena – ci tengo peraltro a ricordare che si tratta dello stesso giovedì dell’offerta di Mastercard, per cui dopo aver pranzato con un gustoso panino alla cipolla, ci concediamo una cena genuina a base di poc-corn, burro e coca-cola.

Attendiamo con ansia l’inizio del primo film guardando pubblicità e trailer, quando l’audio si interrompe. Alcune teens si indispettiscono, e noi con loro. Presto ci rendiamo conto che sono entrate delle ragazze che lavorano per il cinema: iniziano a spiegarci che faremo un gioco, una specie di quizzettone sulla saga. Chi risponde esattamente alle domande vince dei preziosi gadget: in palio ci sono magliette con Edward o con Jacob. La posta in gioco è alta.

Io, Isa e Vale siamo squalificate in partenza. Primo, non siamo delle vere fan ma siamo lì con scopi poco nobili: vedere Jacob nudo, vedere un po’ di sana violenza tra lupi e vampiri e vedere le teens strapparsi i capelli. In secondo luogo – anche se è imbarazzante da ammettere – non capiamo una parola di quello che le ragazze stanno dicendo, ma nonostante queste palesi difficoltà proviamo ugualmente a metterci in gioco urlando risposte a caso, tipo: “Come si chiamano i nemici dei Cullen?” “Ha gli occhi verdi!”.
Vale è disperata, ci tiene tanto ad avere la maglietta di Edward, ma tutte noi sappiamo di non essere all’altezza del compito.

Il gioco finisce. Inizia il film. Finisce il film. Pausa bagno.
Free refill di pop-corn e di burro fuso. Torniamo in sala.
Davanti a noi un ragazzo e una ragazza giocano a picchiarsi facendo finta di litigare. Ad un tratto la ragazza si gira e per fare un dispetto al suo amico ci chiede se qualcuno di noi vuole la maglietta. Con convinzione indico Valeria; “Lei! Lei la vuole!”.
Valeria nega, si agita. Ma la ragazza ci tira la maglietta e si rigira a litigare con il suo amico.
Valeria è felice. Guarda la maglietta per scoprire se sia di Edward o di Jacob. E’ di Edward. Valeria si sente Bella con il suo vampiretto pallido.

Inzia il secondo film. Finisce il secondo film.
Ormai siamo a forma di pop-corn e rotoliamo verso il bagno.
Usciamo e ci avviamo verso i nostri mezzi abituali: Isa prende il taxi, Valeria la subway ed io mi illudo di riuscire a prendere il bus, ma come al solito faccio prima ad arrivare a casa a piedi.

Peccato non aver visto le teens strapparsi i capelli.

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3 thoughts on “I was a guest at the wedding of this eternity

  1. Bellissimo!!!! Elena, mi hai fatta ridere dall’inizio alla fine del racconto…mi sembrava di essere là al cinema a sparare risposte a caso nella speranza di vincere la maglietta. Grazie a te però ce l’abbiamo fatta e sono riuscita a portarmi a casa Edward, il mio vampiretto romantico =)
    I popcorn comunque non li prenderò più, c’era davvero troppo burro! Rimango comunque in attesa dell’ultimo film, sperando di essere a New York per ripetere l’esperienza.

    • Vale, anche se sarai a New York per l’ultima parte non sarà lo stesso che vederla con noi, mi spiace.
      Verrei per accompagnarti, ma dal momento che non sono riuscita ad andare a Londra per l’ultimo capitolo di Harry Potter non so se sono disposta a venire a New York per vedere dei vampiri insolenti.
      Viva i lupi che con il loro folto pelo ci scaldano nelle fredde notti invernali! 😀

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