Halloween Village Parade 2011… e non solo!

Per la serie “non è mai troppo tardi”, mi sono ricordata solo ora che è passato quasi un mese dalla festa di Halloween e a New York questa festa di certo non passa inosservata.
I preparativi iniziano diverse settimane prima, le case vengono addobbate sia all’interno sia all’esterno con zucche, scheletri e mostri di ogni specie. I negozi si riempiono di maschere e anche i dolcetti si travestono da dolci di Halloween: avete mai assaggiato gli Oreo arancioni?

Fino all’ultimo c’è stata una forte indecisione su come vestirsi.
– Attrici del passato?
– Ma devono fare paura!
– Allora attrici del passato, morte?
– Principesse Disney, morte?
– Teletubbies, morti?
Il venerdì pomeriggio antecedente Halloween accompagno Isabella a ritirare gli occhiali che aveva prenotato la settimana precedente, dopo un brunch a Soho. Passeggiamo su Broadway all’altezza di Broome Street quando tra un negozio e l’altro scorgiamo un negozietto di vestiti per Halloween, in saldo; ci precipitiamo all’interno e iniziamo la ricerca.
Subito ci proviamo il vestito da “Lady Gaga Disco Ball”, ma quando ci rendiamo conto che su di noi (o meglio, su di me) non fa esattamente lo stesso effetto che sulla cantante, decidiamo brutalmente di scartarlo; peraltro avremmo probabilmente sofferto un po’ di freddo, considerando che il 29 ottobre c’è stata la prima neve a New York.

Continuiamo la ricerca e finalmente troviamo i nostri abiti ideali: io mi provo un abito da Regina di Cuori, alias “la stronza tagliateste”, Isa sceglie invece un abito da Cappellaio Matto. Non c’è bisogno di pensarci troppo e decidiamo di prenderli, ma c’è un problema. Cosa ci fanno un Cappellaio Matto e una Regina di Cuori… senza un’Alice? Immediatamente chiamiamo Valeria – rimasta intrappolata a casa per scrivere la tesi, ma per fortuna ci pensiamo noi a lei! Isabella si prova il vestito da Alice, io le faccio una foto e la mando a Vale per la conferma. Ecco svelata la storia dei nostri costumi di Halloween!

L’abito c’è. Manca la festa. Che si fa per Halloween? Con rapide indagini scopriamo che esiste una parata, ma non una parata qualunque! Ogni anno vi partecipano circa 60.000 persone (senza considerare chi non partecipa alla parata e resta a guardare) e compare nella lista delle 100 cose da fare prima di morire, viene immortalata da migliaia di scatti e trasmessa in diretta televisiva dalla CW (tanto per intenderci, il network di Gossip Girl).
C’è solo un modo per sfilare nella parata: travestirsi.
Non contente di partecipare ad un tale evento, Valeria nella pausa the tra un capitolo e l’altro scopre che nel West Side, precisamente alla Highline Ballroom, domenica 30 ci sarebbe stato un Brunch “Halloweeniano” in stile Burlesque. I gentili ospiti sono pregati di presentarsi travestiti. Non ci pensiamo su due volte: quella domenica il brunch è stato davvero degno di Tim Burton (anche le porzioni di Quiche che abbiamo ordinato lo erano, così piccole da far paura!).

Dopo lo spettacolo abbiamo avuto la geniale idea di spargere un po’ di spirito di Halloween in giro per la città e da Chelsea ci siamo spostate fino al Financial District e ci siamo fatte notare con il nostro stile impeccabile in mezzo ai manifestanti di Occupy Wall Street che probabilmente avranno pensato che la nostra era una forma alternativa di protesta. Dopo essere stati gentilmente invitati ad allontanarci dalla zona da parte della polizia ci siamo incamminate verso il Brooklyn Bridge dove abbiamo approfittato della scarsa luce del tramonto per farci immortalare in una foto in cui ci si riconosce a stento.

Cala la notte e finalmente ci svegliamo il lunedì mattina cariche per la serata che si sarebbe preannunciata lunga, fredda ma indimenticabile. Da brave tirocinanti ci siamo presentate puntuali (o quasi) al lavoro con le borse piene di vestiti e trucchi per scappare via allo scoccare delle 17 per prepararsi per la parata.
Alle 19.30 siamo tra la 6th Avenue e Broome Street, incastrate tra centinaia di maschere orrende e persone irriconoscibili; noi tre sembriamo quasi inopportune.
L’inizio è lento e sofferto. Siamo arrivate un po’ in ritardo rispetto all’orario consigliato e dobbiamo aspettare che la parte anteriore della parata cominci a muoversi prima di sperare di farlo a nostra volta. Siamo bloccate tra transenne e mostri e io non so cosa altro fare se non scattare foto a chi mi trovo di fianco.

Lentamente la folla si allarga, poi si restringe per passare nel minuscolo spazio aperto tra le transenne: io, Valeria e Isabella ci teniamo per non perderci, ma rischiando di perdere le braccia. Finalmente siamo nella parata!
Musica, gente che balla, che fa foto, che grida, che ride, che si ferma a farsi fotografare da chi si limita a osservare. Un fiume di persone, maschere e carri che risale la 6th Avenue come se fosse normale, come se fosse così tutti i giorni. In fondo a New York, una parata tira l’altra. In due mesi ho partecipato a due parate (questa e quella per il Columbus Day), e mi perdo quella per il Thanksgiving solo perché sarò ad abbuffarmi di tacchino a casa di alcuni parenti in Virginia.
La musica continua a fare da sottofondo mentre le foto si sprecano per evitare che i ricordi sbiadiscano.
E per evitare che sbiadiscano i nostri vestiti li abbiamo messi al sicuro negli armadi nella speranza di riutilizzarli al più presto, magari per Carnevale.

Halloween Village Parade
http://www.halloween-nyc.com/


Highline Ballroom

431 West 16th Street
New York, NY 10011
http://highlineballroom.com/

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